Analisi
Michelin 17 anni fa - lunedì 4 dicembre 2000

MICHELIN

La francese Michelin (33,47 euro –64.807 lire; MICP.PA) ha confermato che la situazione del mercato dei pneumatici resta critica a livello mondiale. La salita dei prezzi del petrolio, la riduzione delle scorte di pneumatici e il declino del mercato americano dei camion pesano sulla sua redditività. Abbiamo quindi ribassato le nostre previsioni sui suoi margini di guadagno da 7,8% a 7,7% per il 2000 e sull'utile per azione da 4 a 3,8 euro per il 2000 e da 4,7 a 4,5 euro per il 2001. Per il prossimo anno Michelin conta molto sulla salita dei prezzi dei pneumatici che si sta verificando in Europa (49% circa della sua attività) e negli USA (35%). Tuttavia le pressioni concorrenziali conterranno questi aumenti. Inoltre il mercato automobilistico americano è secondo noi all'inizio di una fase di ribasso e ciò farà arretrare anche il settore dei pneumatici. Tuttavia negli USA, dopo gli incidenti mortali imputabili ai pneumatici, i produttori faranno più attenzione alla qualità dei prodotti di prima installazione. Un bene per Michelin che resta un punto di riferimento a questo proposito. Infine l'Asia resta un obiettivo del gruppo, ma finora Michelin non ha fatto passi avanti in questa promettente regione.
Il titolo ha perso il 20% dal massimo dell'anno. Certo la salita del petrolio penalizza il settore dei pneumatici, ma il crollo di Michelin è secondo noi eccessivo. Per il momento non vediamo tuttavia elementi che possano rianimarla. Mantenere, ma non acquistare quest'azione conveniente.

MICHELIN / BORSA

Le prospettive modeste hanno fatto arretrare Michelin (nero; base 100) rispetto a Parigi. Mantenere.

condividi questo articolo