Analisi
Sirti 17 anni fa - lunedì 4 dicembre 2000

SIRTI

Nei primi 9 mesi dell'anno Sirti (2 euro – 3.873 lire), attivo nella installazione e manutenzione di reti di telecomunicazioni, ha realizzato, malgrado un fatturato in crescita di ben il 30%, un utile complessivo di 0,015 euro contro gli 0,087 euro dello stesso periodo del '99. Un forte calo imputabile alle perdite subite dalla filiale brasiliana Construtel. Sul mercato italiano, anche se i margini di guadagno restano modesti, le vendite ripartono al rialzo dopo un difficile 1999. Sebbene Telecom Italia (TI) continui a ridurre gli ordini nella telefonia fissa, i nuovi operatori assicurano il ricambio nei clienti di Sirti. Da notare inoltre che Wiretel (azionisti Techint, Stella, Interbanca, 3I e 21 Investimenti) ha appena terminato l'OPA (offerta pubblica d'acquisto) su Sirti a un prezzo di 1,502 euro ad azione, ossia inferiore a quello di Borsa. Un'offerta che ha seguito l'accordo con TI, che gli aveva venduto la sua partecipazione del 49,1% in Sirti. Wiretel, che ora detiene il 50,1% del gruppo, intende focalizzarne le attività su segmenti più redditizi (telefonia mobile) e farle beneficiare di sinergie industriali con Techint e Stella Jones.
Wiretel è molto ambizioso per Sirti, ma il mercato è molto competitivo e il prezzo più basso di quello di Borsa pagato per acquistare la partecipazione di TI ci spinge alla prudenza. Malgrado l'azione sia conveniente vi consigliamo di non acquistare.

SIRTI (in euro)

Malgrado il prezzo conveniente, l'azione secondo noi non rappresenta un buon affare. Non acquistare.

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