Analisi
ABN Amro 16 anni fa - lunedì 15 gennaio 2001

ABN AMRO

L'olandese ABN Amro (25,90 euro –50.149 lire; AAH.AS) continua la ristrutturazione per centrare i seguenti obiettivi da qui al 2004: accrescere l'utile per azione del 17% annuo; migliorare la redditività; raddoppiare il prezzo dell'azione e posizionarsi fra i primi 5 al mondo in ogni ramo di attività. In quest'ottica ha annunciato l'uscita da 10 mercati e la cessione delle attività di banca "al dettaglio" in altri 40 circa. Con i circa 11 milioni di dollari che otterrà da questa riorganizzazione si rafforzerà sui suoi 3 principali mercati (Olanda, Usa e Brasile) e si svilupperà su un quarto (Italia o Belgio) tramite acquisizioni. Ma le sue mire riguardano soprattutto gli Stati Uniti e in particolare il settore della gestione di fondi (acquisizione in ottobre di Alleghany Asset Management). Inoltre, con l'acquisizione di Michigan National Corporation, ABN Amro, già la prima banca estera negli Usa, è diventata la seconda banca al dettaglio del Michigan. Il gruppo è passato così all'offensiva anche negli Usa dove intende commercializzare polizze assicurative ed è interessato a rilevare le attività di banca d'investimento di ING Barings. Unico neo: le incertezze sulla filiale americana Bank of America, i cui crediti a rischio potrebbero superare le previsioni.
Manteniamo invariate a 1,9 euro le nostre previsioni sull'utile per azione (senza elementi straordinari) nel 2000. Secondo le nostre stime l'impatto di Bank of America sui risultati del gruppo dovrebbe venir in buona parte compensato dalla crescita delle altre attività. L'azione è conveniente e il gruppo si sta impegnando al massimo per centrare i suoi obiettivi. Acquistare.

ABN AMRO (in euro)

La ristrutturazione si delinea e dovrebbe permettere una crescita della redditività. Acquistare.

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