Analisi
Banca di Roma 16 anni fa - lunedì 22 gennaio 2001

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (1,27 euro – 2.459 lire) è uno dei principali gruppi bancari italiani. I primi nove mesi del 2000 hanno portato Banca di Roma a conseguire un utile netto di 0,035 euro per azione; nello stesso periodo del 1999 l’utile netto era stato di circa 0,085 euro per azione, grazie a un differimento di imposte pari a 0,06 euro per azione. La gestione dei primi nove mesi del 2000 mostra un margine di interesse (cioè la differenza tra gli interessi riscossi e quelli pagati dalla banca) in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 1999 (-4,6%); questo fatto è però compensato dai maggiori redditi da operazioni finanziarie e da commissioni; di conseguenza, il margine di intermediazione (che comprende anche queste voci) è in aumento rispetto ai primi nove mesi del 1999 (+11,9%).
I risultati non appaiono comunque particolarmente brillanti, e perciò abbiamo rivisto al ribasso le nostre previsioni sull’utile 2000 e 2001 rispettivamente a 0,054 e 0,075 euro per azione. Riprendono intanto corpo le voci su di una possibile integrazione tra Banca di Roma e San Paolo IMI, specialmente se l’operazione Unintesa dovesse ottenere il via libera da parte di Banca d’Italia; per il momento, tuttavia, non ci sono conferme a questa ipotesi che, tra l’altro, ci lascia molto perplessi.
Al prezzo attuale il titolo è correttamente valutato. Potete mantenerlo.

BANCA DI ROMA / BANCHE

Il titolo (nero; base 100) va peggio del settore, ma è correttamente valutato. Mantenere.

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