Analisi
BNL 16 anni fa - lunedì 15 gennaio 2001

BNL

BNL (3,58 euro – 6.932 lire), dopo aver presentato interessanti risultati trimestrali che vedono margini in crescita rispetto al pari periodo ’99, è alla ricerca di soluzioni dal punto di vista gestionale e strategico. Il gruppo, infatti, ha recentemente definito un accordo con il colosso finanziario statunitense JP Morgan per la cessione di circa 3.000 miliardi di lire di crediti in sofferenza, cioè che rischiano di non essere rimborsati. Quest’accordo consentirà a BNL di diminuire il rischio finanziario e liberare liquidità da reinvestire in attività fruttifere. Dal punto di vista strategico, continuano i contatti tra BNL e Banca Cardine, finalizzati alla possibilità di un’intesa industriale fra i due gruppi e quindi a una fusione. La lotta con Sanpaolo IMI è dunque aperta, dal momento che quest’ultima ha recentemente ottenuto il via libera dalla Banca d’Italia all’acquisto dell’11% circa del capitale di Cardine. Sembra tuttavia che tale operazione sia di carattere puramente finanziario anche se, allo stato attuale, nulla si può escludere.
In Borsa il titolo BNL sta continuando a beneficiare delle notizie riguardanti il processo di ristrutturazione industriale che dovrebbe a breve coinvolgere il gruppo. Le prospettive strategiche e quelle reddituali, già positive, diventano potenzialmente molto interessanti, soprattutto alla luce del progetto di fusione con Cardine. Inoltre, agli attuali livelli di prezzo, il titolo è conveniente e merita di essere acquistato.

BNL / BANCHE

Il titolo (nero; base 100) va meglio del settore bancario e ha prospettive interessanti. Acquistare.

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