Analisi
Cimpor 16 anni fa - lunedì 8 gennaio 2001

CIMPOR

Nel 3° trimestre il portoghese Cimpor (26 euro – 50.343 lire; CMPR.IN) è andato meglio di quanto ci aspettassimo, grazie a risultati finanziari migliori del previsto, ma soprattutto alla crescita delle vendite. In Portogallo il gruppo ha beneficiato della crescita dei consumi di cemento (+6% fra gennaio e settembre 2000) sostenuta dal dinamismo dei lavori pubblici, mentre all'estero il gruppo ha continuato l'espansione in Brasile e Spagna e ha realizzato acquisizioni in Brasile e Egitto. Ma la forte crescita delle vendite (+38% rispetto ai primi 9 mesi del 1999) non si è riflessa appieno sull'utile per azione (senza elementi straordinari) che è salito "solo" del 25% rispetto ai primi 9 mesi del '99 (aumento dell'indebitamento in seguito alle acquisizioni). Le prospettive di Cimpor restano buone anche per i prossimi anni. In Portogallo il consumo di cemento dovrebbe infatti rimanere sostenuto (nuove autostrade e infrastrutture per Euro 2004), mentre il mercato brasiliano continua a avere un forte potenziale di crescita.
Abbiamo rialzato le nostre previsione sull'utile per azione da 1,09 euro a 1,14 euro per il 2000 e da 1,35 a 1,45 euro per il 2001. Ma la disputa per il controllo di Cimpor mantiene l'azione, che è correttamente valutata, vicina ai massimi storici. Ai prezzi attuali, vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare.

CIMPOR (in euro)

Il gruppo ha buone prospettive, ma l'azione è ai massimi storici. Mantenere, ma non acquistare.

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