Analisi
Edison 16 anni fa - lunedì 29 gennaio 2001

EDISON

Edison (10,64 euro – 20.602 lire) punta al mantenimento della sua attuale seconda posizione nei settori in cui opera, energia elettrica e gas.
Tuttavia la progressiva liberalizzazione dei mercati l'ha obbligata, nell'energia elettrica, a programmare sia la costruzione di nuove centrali, sia la partecipazione alle gare per l'acquisto delle centrali Enel, sia l'ampliamento della clientela con una politica dei prezzi aggressiva. Quest'ultimo tassello della strategia però non risulterà premiante nel brevissimo periodo, ovvero fino a quando Edison non riuscirà a produrre in proprio il surplus di energia – che stimiamo in circa 4000 Gigawatt per il 2000 (il 20% in più rispetto all'attuale produzione propria annua) – che vende ai nuovi clienti. Nel periodo attuale, ad esempio, Edison acquista questa energia a prezzi alti, a causa dell'aumento del petrolio e dei costi di distribuzione. Non essendoci quindi certezze sulle gare per le centrali Enel, almeno nel breve periodo, una parte crescente del business elettrico deriverà dall'intermediazione.
Nel gas, invece, la situazione è molto buona, anche se si dovrà attendere almeno un anno prima che i nuovi giacimenti vadano a regime.
Non ci aspettiamo a breve alcun apporto dall’attività telecomunicazioni in cui Edison si è di recente lanciata (Edisontel).
Il titolo è caro. Chi possiede azioni Edison le può mantenere: ci aspettiamo un utile per il 2000 di 0,39 euro per azione (+13% sul ’99) e 0,42 per il 2001.

EDISON / BORSA

Il titolo (nero; base 100) è caro, ma nell'ultimo anno ha corso più del listino. Mantenere.

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