Analisi
General Motors 16 anni fa - lunedì 22 gennaio 2001

GENERAL MOTORS

L'americana General Motors (GM; 55,44 dollari – 114.797 lire; GM.N) ha pubblicato per il 4° trimestre 2000 un utile per azione in calo del 41% (51% senza tener conto dell'acquisto di azioni proprie). Un risultato mediocre, sebbene in linea con le nostre attese, dovuto al rallentamento del mercato americano e alle consistenti perdite subite in Europa dal suo marchio Opel (problemi di qualità,…). Per tutto il 2000 il gruppo ha realizzato un utile per azione (senza elementi straordinari) di 8,5 dollari, ossia stabile rispetto al '99. Ma, se si detraggono i costi per coprire l'abbandono del marchio Oldsmobile e le riduzioni di personale in Europa e in Nord America, l'utile per azione scende a 6,68 dollari (-27% rispetto al '99). Anche il 2001 si annuncia male. Per il trimestre in corso la direzione ha già messo le mani avanti: gli utili saranno scarsi in seguito alla riduzione della produzione per smaltire le consistenti scorte di veicoli. In base a queste indicazioni di GM abbiamo quindi ridotto da 8,1 a 4 dollari le nostre stime sull'utile per azione del gruppo nel 2001. Infine i concorrenti non americani hanno strappato notevoli quote di mercato a GM ed è atteso un calo fra il 9 e il 10% del settore auto negli Usa.
GM intende continuare la ristrutturazione delle attività per migliorare la redditività. Ma negli ultimi anni non ha certo dato prova di dinamismo e non ci attendiamo una sua durevole ripresa. Malgrado l'azione sia corretta vi consigliamo non acquistarla. Mantenere.

GENERAL MOTORS / DOW JONES

GM (nero; base 100) soffre delle mediocri prospettive e resta depresso rispetto alla Borsa. Mantenere.

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