Analisi
Introduzione 16 anni fa - lunedì 8 gennaio 2001

L’indice dei titoli media a Milano segue il Nasdaq (in neretto; base 100).

WALL STREET: IL TAGLIO DEI TASSI NON BASTA

· Negli Stati Uniti la situazione macroeconomica ha indotto Alan Greenspan – Presidente della Banca Centrale americana – ad abbassare i tassi di interesse prima e in modo più consistente (-0,5%) delle attese. Questo taglio ha dato il via a una performance storica del Nasdaq, che in una sola giornata ha messo a segno un incredibile +14%. Tutto ciò non è però bastato per rinfrancare definitivamente gli investitori. Nasdaq e Dow Jones hanno infatti chiuso la scorsa settimana in ribasso, rispettivamente del 2,5 e dell’1,2%. La Banca Centrale europea, per contro, ha lasciato invariati i tassi di interesse. Le Borse del Vecchio Continente, a eccezione di Madrid (+5,2%), hanno però chiuso la settimana in ribasso: Bruxelles -0,2%, Parigi -2,7%, Francoforte -1%.
· Anche Piazza Affari ha chiuso in rosso la settimana (-2,2%). I titoli del Nuovo Mercato, su cui sono come sempre puntati i riflettori, hanno seguito nel bene e nel male – la scia del Nasdaq. Bene, invece, Tim e Telecom Italia, rispettivamente +1,2 e +4,2% entrambi non acquistare. I titoli del comparto media, nonostante il rimbalzo sull'onda del ribasso dei tassi Usa, hanno chiuso la settimana in calo: Mediaset (-1,3%) e Mondadori (-9,1%)entrambi mantenere HdP (-12%) e Seat Pagine Gialle (-20%) entrambi non acquistare. Tra i bancari bene Banca Popolare di Milano (+9,2%), Sanpaolo IMI (+7,1%) e BNL (+3,4%) tutti e tre i titoli sono da acquistare.
· Anche in Europa, generale ripresa dei titoli telefonici: la tedesca Deutsche Telekom (+8%; non acquistare), la spagnola Telefonica (+11%; mantenere) e l’inglese British Telecom (+10%; acquistare).

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