Analisi
Marzotto 16 anni fa - lunedì 29 gennaio 2001

MARZOTTO

Il gruppo Marzotto (13,10 euro – 25.365 lire), attivo nel settore tessile e abbigliamento, ha annunciato per il quarto trimestre 2000 un fatturato di 335 milioni di euro contro i 266 dello stesso periodo del '99 (+26%). Un risultato dovuto soprattutto al settore abbigliamento (+39%), mentre quello tessile è cresciuto del 9,5%. Grazie al consistente contributo dell'ultimo trimestre il fatturato del 2000 sale quindi a oltre 1,6 miliardi di euro, il 15% in più rispetto al '99 (nei primi 9 mesi dell'anno la crescita era del 12% soltanto). Negli ultimi mesi il titolo ha conosciuto un andamento piuttosto vivace, reso ancora più brillante dalle voci (poi smentite) di trattative con il gigante francese del lusso LVMH e dell'uscita della famiglia Marzotto dalla società. A livello di strategia il gruppo prosegue la delocalizzazione della produzione a minor valore aggiunto verso L'Est europeo (repubblica Ceca e Lituania), mentre la controllata Hugo Boss (50% del fatturato) sta lanciando la linea di moda femminile per cui è atteso un fatturato di 50 milioni di euro a fine 2001 e di 150 milioni di euro a fine 2002.
Ci aspettiamo un utile per azione a 0,8 euro per il 2000 e a 0,91 euro per il 2001. L'azione è correttamente valutata, ma visti i recenti forti rialzi, soprattutto legati a voci speculative, poi smentite: mantenere, ma non acquistare.

MARZOTTO / TESSILI

Marzotto (nero, base100) ha preso a volare sulla scia dei risultati di Hugo Boss e di voci speculative. Mantenere.

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