Analisi
Rinascente 16 anni fa - lunedì 29 gennaio 2001

RINASCENTE

Il Gruppo Rinascente (5,86 euro –11.347 lire) è oggi il maggior gruppo italiano della grande distribuzione moderna con più di 1000 punti vendita, suddivisi in ipermercati, supermercati, i grandi magazzini La Rinascente e Upim; più un settore specialistico Brico e Leroy Merlin.
Nel 2000 il gruppo ha accresciuto il fatturato del 3,5% rispetto al '99, confermando la linea di sviluppo degli ultimi anni. Per il prossimo biennio ci aspettiamo un utile in modesto, ma costante aumento, trainato soprattutto dalle vendite supportate dal nome e dalla fama di cui il gruppo gode in tutta Italia. In un'ottica di rinnovamento il gruppo ha recentemente adottato una politica di investimenti con l'obiettivo finale di aumentare la redditività tramite il miglioramento e l'ampliamento della rete distributiva esistente e l'acquisizione di supermercati localmente forti. In questa strategia rientrano anche i recenti accordi con Finmatica –  leader nel commercio elettronico in Italia – per un progetto di sviluppo in questo settore, sfruttando il vantaggio competitivo che il gruppo avrebbe rispetto ai concorrenti. Ma tale mossa non dovrebbe secondo noi incidere significativamente sui margini del gruppo, almeno nel breve termine. Perplessità rimangono circa i tempi, ancora lunghi, di miglioramento della redditività – attualmente inferiore a quella dei concorrenti –  vista la lentezza con cui si sono concluse le ultime operazioni intraprese.
Ci attendiamo per il 2000 un utile per azione di 0,15 euro e di 0,16 per il 2001; i dividendi distribuiti resteranno per il biennio pari a 0,1033 euro. Il titolo ci sembra ancora caro e vi sconsigliamo di acquistarlo.

RINASCENTE / BORSA

Redditività troppo bassa e lunghi tempi di recupero. Il titolo (nero; base 100) è ancora caro, non acquistare.

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