Analisi
Deutsche Bank 16 anni fa - lunedì 5 febbraio 2001

DEUTSCHE BANK

La Deutsche Bank (DB; 96,70 euro –187.237 lire; BBKGn.F), la prima banca tedesca, ha annunciato dei risultati provvisori per il 2000 che sembrano indicare degli utili in crescita di circa il 95% (+85% secondo i nostri calcoli l'utile per azione). Ciò grazie alla forte crescita dei ricavi trainati soprattutto dal trading (negoziazione titoli per conto di terzi), malgrado la debolezza dei mercati finanziari nel 2° semestre. Unico neo: l'aumento dei costi amministrativi e soprattutto di quelli per convertire la contabilità alle norme americane in vista della quotazione di DB a New York (cosa che dovrebbe facilitare le future acquisizioni americane) hanno pesato un po' sulla redditività. In base a questi buoni risultati la banca si è prefissa nuovi obiettivi fra cui una crescita del 15% annuo dell'utile per azione fino al 2003. In quest'ottica ha riorganizzato le proprie attività in due divisioni: imprese/banca di investimento e clienti privati/gestioni di fondi, una riorganizzazione che dovrebbe generare consistenti sinergie (economie dei costi,…). Infine DB conta di rafforzarsi in queste attività soprattutto tramite mirate acquisizioni negli Usa.
La nuova organizzazione dovrebbe aumentare l'efficienza della banca. I suoi obiettivi di crescita sono ambiziosi, ma noi siamo ottimisti sulla strategia e rialziamo da 5,9 euro a 8,3 euro le nostre previsioni sull'utile per azione nel 2001. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

DEUTSCHE BANK (in euro)

La nuova organizzazione dovrebbe favorire la crescita degli utili e del titolo. Acquistare.

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