Analisi
Introduzione 16 anni fa - lunedì 5 febbraio 2001

I timori sull’economia americana deprimono di nuovo il Nasdaq.

TAGLIO DEI TASSI, MA WALL STREET NON BRILLA

· Mercoledì la Banca Centrale americana ha nuovamente tagliato i tassi dello 0,50%, ma i mercati non hanno reagito con l’entusiasmo dello scorso 3 gennaio. La decisione era stata anticipata dal mercato e numerosi investitori hanno deciso di portare a casa i guadagni realizzati. Continuano inoltre a pesare i timori legati al rallentamento dell’economia Usa, dopo la pubblicazione di dati ancora deludenti. La settimana si è così conclusa con un –0,4% per lo S&P 500 e un pesante –4,34% per il Nasdaq. Sulla scia, male anche l’Europa: Madrid –1,84%, Parigi –1,67% e Francoforte –0,85%. Fanno eccezione il Belgio (+0,75%) e il Portogallo (+0,4%).
· A Milano il Mib30 si ferma a
–1,65%. Male soprattutto i titoli del settore bancario:
Bipop Carire (-6,9%; mantenere), Rolo Banca (-5,4%; acquistare), Banca di Roma (-5,3%, mantenere), Popolare Milano (-4,7%; acquistare), Monte Paschi (-4%; vedi testo a lato). È andata meglio per alcuni titoli del settore industriale, tra i quali spicca Alitalia (+8,1%; non acquistare), spinta da rinnovate voci di alleanze dopo le dimissioni dell’ad. Bene anche Italgas (+5,8%; mantenere), Sirti (+5,7%; vendere) e Rinascente (+5,6%; non acquistare).
· L’americana AOL Time Warner (acquistare) perde il 12,5% in vista di un primo trimestre difficile. L’olandese ING (-1,9%) ha annunciato la vendita di alcune attività Usa alla connazionale ABN Amro (+1,8%) - entrambe acquistare. Bouyges Telecom (non acquistare) perde il 9,4% dopo la decisione di non partecipare alla gara per le licenze Umts francesi. Infine, il nostro consiglio sulla portoghese Cimpor passa da mantenere a vendere, visto il massimo raggiunto dal prezzo e i cambiamenti nei diritti di voto che potrebbero essere introdotti con l’assemblea del 20 febbraio.

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