Analisi
Italcementi 16 anni fa - lunedì 12 febbraio 2001

ITALCEMENTI

Nel 2000 il cementificio Italcementi (9,94 euro – 19.247 lire) ha accresciuto del 12% il suo fatturato (+6,5% senza le acquisizioni). La divisione cemento è quella che ha brillato di più (+13,3%) e, a livello geografico, l'Italia e il Nord America sono stati i motori della crescita. Quanto agli utili, non ancora pubblicati, il gruppo ha lasciato intendere che saranno in forte crescita. Secondo noi tuttavia a breve termine le prospettive restano incerte. Certo l'acquisto (non ancora annunciato) del resto delle azioni della controllata Ciments Français dovrebbe avere, secondo i nostri calcoli, un impatto positivo sull'utile per azione di Italcementi di circa il 6% sin dal primo anno. Ma i suoi impianti di produzione non sono equilibrati: quello belga, ad esempio, ha dimensioni eccessive mentre quelli in altri Paesi europei avrebbero bisogno di maggiori investimenti. Inoltre, soprattutto a livello geografico, il gruppo è in ritardo rispetto ai due leader mondiali del settore (la francese Lafarge e la svizzera Holderbank) e l'acquisizione di un piccolo produttore di cemento in India – Paese difficile anche se a alto potenziale – non cambierà certo la situazione.
In attesa dei risultati 2000 continuiamo a prevedere un utile per azione di 0,55 euro nel 2000 e di 0,60 euro nel 2001. L'azione è cara. Ma, visto che il mercato italiano resta dinamico, potete mantenerla.

ITALCEMENTI (in euro)

A breve termine non ci attendiamo una forte salita dell'azione. Mantenere, ma non acquistare.

 

condividi questo articolo