Analisi
Marconi 16 anni fa - lunedì 26 febbraio 2001

MARCONI

Da qualche mese il titolo del britannico Marconi (484,50 pence – 14.964 lire; MNI.L), specializzato nelle infrastrutture per telecomunicazioni, soffre per la riduzione degli investimenti degli operatori di telecomunicazioni, che hanno investito molto nelle licenze Umts (telefonia di terza generazione) e cominciano a risentire del rallentamento americano. Il recente il ribasso delle previsioni di utili 2001 del canadese Nortel (N° 1 nelle attrezzature per telecomunicazioni) ha convinto gli investitori del rallentamento del settore. Anche noi abbiamo ridotto le nostre stime per Marconi e ora prevediamo una perdita di 9,5 pence per il 2000/2001 (termine il 31/3/2001) e di 3,48 pence per il 2001/2002. Tuttavia secondo noi i suoi problemi sono solo congiunturali. Malgrado il rallentamento attuale, a lungo termine la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni e l'esplosione di Internet dovrebbero continuare a sostenere la domanda di infrastrutture per la trasmissione di dati ad alta velocità, il segmento su si focalizza appunto Marconi. Apprezziamo inoltre il modello di organizzazione del gruppo che tende a affidare a terzi la produzione per concentrarsi soprattutto sulla ricerca e lo sviluppo. Da notare infine che nel 1° semestre i suoi ordinativi hanno toccato i 6 miliardi di sterline e che la vendita della sua partecipazione in Alsthom gli ha fatto incassare 564 milioni di sterline, cosa gli dà maggior margine di manovra per mirate acquisizioni.
Secondo noi il calo di Marconi è eccessivo. L'atteso deterioramento dei risultati nei prossimi due anni non ipoteca infatti le prospettive a lungo termine. A breve termine il prezzo di Marconi potrebbe subire forti fluttuazioni, ma potete continuare a acquistare quest'azione correttamente valutata.

MARCONI (in pence)

L'azione ha sofferto troppo del rallentamento del settore. Marconi ha buone prospettive: acquistare.

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