Analisi
Sanpaolo IMI 16 anni fa - lunedì 19 febbraio 2001

SAN PAOLO IMI

San Paolo IMI (17,85 euro – 34.562 lire) ha pubblicato la relazione trimestrale al 31 dicembre 2000. Il rapporto conferma i buoni risultati già annunciati in sede di preconsuntivo; l’utile netto è pari a 1.292 milioni di euro (0,92 euro per azione) e il dividendo che verrà proposto all’assemblea è di 1.100 lire (0,568 euro) per azione. In crescita (+7,2%) il margine di interesse, cioè la differenza tra interessi riscossi e pagati dalla banca. Ancora migliore il risultato delle commissioni (+19,4%). Da segnalare, però, un aumento dei costi amministrativi, che non ha permesso di raggiungere gli obiettivi del gruppo in termini di rapporto costi/ricavi (53,5% rispetto al 50% previsto); ampiamente superati, invece, gli altri obiettivi, tra cui la redditività (18,1% rispetto al 15,1% previsto).
Molto meno brillanti i risultati della controllata Banco di Napoli. La società chiude il 2000 con un utile in calo del 30% rispetto al 1999; il gruppo, tuttavia, si è detto fiducioso sulle prospettive di miglioramento.
Durante la presentazione dei risultati non sono sorte particolari novità sul lato dell’integrazione con Cardine, anche se i vertici aziendali hanno ribadito l’interesse per una partnership (per dare un’idea dell’importanza dell’operazione, ricordiamo che San Paolo IMI è la seconda banca italiana e Cardine l’ottava). Con questa alleanza San Paolo IMI si rafforzerebbe nel Nord-Est d’Italia, dove ha una presenza ancora limitata. Il gruppo, comunque, non ha escluso la possibilità di altre forme di espansione.
Per il 2001 ci aspettiamo un utile pari a 1,048 euro a azione, in linea con la crescita del 14% annunciata dal gruppo. Viste le buone prospettive, il titolo è correttamente valutato. Acquistare.

SAN PAOLO IMI / BANCHE

Il titolo (nero; base 100) va meglio del settore e risulta correttamente valutato. Acquistare.

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