Analisi
Siemens 16 anni fa - lunedì 5 febbraio 2001

SIEMENS

Nel 1° trimestre dell'esercizio in corso (termine il 30/09/2001) la tedesca Siemens (294.700 lire – 152,20 euro; SIEG.F) ha accresciuto del 23% il suo fatturato, grazie soprattutto al contributo delle attività energia, medicina e telecomunicazioni. Da segnalare che nei cellulari il gruppo, raddoppiando le vendite rispetto al 1° trimestre 1999/2000, ha messo a segno una crescita superiore ai suoi concorrenti europei ed è diventato il N° 2 in Europa in questo settore alle spalle di Nokia. Tuttavia nelle telecomunicazioni la forte espansione (28% del fatturato) maschera il calo dei margini di guadagno (6,4% contro il 10% del 1° trimestre del 1999/2000). Per conquistare nuove quote di mercato in quest’attività, al centro della sua strategia di sviluppo, il gruppo ha infatti ribassato i prezzi di vendita. Paradossalmente quindi nel 1° trimestre 2000/2001 è stato il polo industriale (54% del fatturato) quello che ha sostenuto la crescita degli utili industriali: nell'energia, ad esempio, i margini di guadagno sono saliti al 5% contro l'1% del 1° trimestre 1999/2000. Guadagni di produttività scaturiti dalla ristrutturazione di due anni fa.
Per il 2001/2002 lasciamo invariate a 5,75 euro le nostre previsioni sull'utile per azione. La sua forte diversificazione dovrebbe proteggere il gruppo dal rallentamento dell'economia americana, anche se dovrebbe essere il polo telecomunicazioni a diventare il vero motore della crescita. Secondo noi il gruppo ha i mezzi umani e finanziari per rimediare alla bassa redditività attuale nelle telecomunicazioni. Ma l'azione è cara per l'acquisto. Mantenere.

SIEMENS (in euro)

La forte diversificazione permette a Siemens di difendersi dal rallentamento economico negli Usa. Mantenere.

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