Analisi
UCB 16 anni fa - lunedì 12 febbraio 2001

UCB

Nel 2000 la belga UCB (38,65 euro – 74.837 lire;UCBBt.BR) ha accresciuto il fatturato del 20% e gli utili (senza imposte e elementi straordinari) del 23%, anche se un terzo circa di questi aumenti è dovuto a favorevoli effetti di cambio. Come sempre la farmacia (74% degli utili prima delle imposte) è stata il motore della crescita (+27% il fatturato e +31% gli utili), grazie anche alle buone performance del best seller Zyrtec la cui quota di mercato è salita al 22% negli Usa e al 20% in Giappone (circa 40% in Europa). E quando dal 2002 scadrà il suo brevetto europeo, lo Xyzal, lanciato con successo all'inizio di febbraio in Germania, dovrebbe raccoglierne il testimone. Inoltre il gruppo nel corso del 1° semestre dovrebbe lanciare negli Usa lo Zyrtec D (versione decongestionante dello Zyrtec). Superiori al previsto anche le vendite dell'anti-epilettico Keppra, che dovrebbero toccare i 250 milioni di euro nel 2003. Nella chimica (18% degli utili prima delle imposte) gli utili sono cresciuti solo del 4% per gli elevati prezzi delle materie prime. Deludenti i risultati nelle pellicole (utili stabili), ma secondo UCB quest'attività dovrebbe beneficiare degli sforzi di razionalizzazione nel ramo cellofan.
Pur riducendo da 2,25 euro a 2,21 euro le nostre previsioni sul suo utile per azione nel 2001 e continuando a sorvegliare la redditività della divisione pellicole, restiamo ottimisti su UCB, che dovrebbe continuare a beneficiare di una crescita sostenuta nella farmacia. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

UCB (in euro)

Anche il 2001 dovrebbe essere un anno positivo per il gruppo. Potete continuare ad acquistare l'azione.

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