Analisi
Axis-Shield 16 anni fa - martedì 20 marzo 2001

AXIS-SHIELD

· Test diagnostici
· Londra (ASD.L)
· 402,5 pence

Benché in progresso i risultati di Axis-Shield rimangono deficitari ed insoddisfacenti. La perdita per azione è di 18 pence, contro i 24 dell'anno precedente.
La dirigenza ha promesso di raggiungere l'equilibrio finanziario entro la fine di quest'anno, di non bruciare troppa liquidità e di non fare nuovamente ricorso al mercato. Si tratta certamente di buoni propositi, ma noi abbiamo smesso di crederci. Soprattutto sul fronte AFT. Siamo obbligati a constatare che le vendite di questo marker, presentato come rivoluzionario per la sua capacità di scoprire malattie cardio-vascolari, non hanno raggiunto il successo previsto. Per fortuna i test basati sull'omocisteina, progrediscono del 5% al mese. Però non rappresentano che il 10% del fatturato del gruppo anglo norvegese. Troppo poco secondo noi, considerando che la struttura aziendale si è anche appesantita. Le acquisizioni degli ultimi due anni, soprattutto Medinor e Nycomed, hanno certamente dato una maggiore visibilità ad Axis-Shield, ma ne hanno anche limitato il ritmo di crescita. Ma era proprio sull'ipotesi di una forte crescita, tra gli altri dei test AFT, che noi basavamo il nostro consiglio d'acquisto.

I numerosi ritardi iniziano a preoccuparci, incitandoci ad essere prudenti. MANTENERE, ma NON ACQUISTARE.

ANDAMENTO DI AXIS-SHIELD IN PENCE

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