Analisi
Edison 16 anni fa - lunedì 26 marzo 2001

EDISON

Edison (9,86 euro – 19.092 lire) è il secondo operatore in Italia nei settori elettrico, dietro Enel, e del gas, alle spalle di Snam. I succitati settori costituiscono rispettivamente il 69% e il 29,5% del fatturato. Mentre le telecomunicazioni e il settore idrico restano business marginali (1,5%). La società ha presentato un'anteprima dei risultati 2000 che mostra un aumento dell'utile per azione a 0,42 euro (+20% rispetto al 1999). Un aumento da imputare principalmente (quasi 0,06 euro) a entrate straordinarie. In mancanza di impianti di produzione propri, i margini di profitto sono infatti molto bassi. Per il settore elettrico ad esempio, a fronte di un +25% dell'energia venduta, il relativo utile industriale lordo segna un calo del 2%. Per l'anno in corso però gli utili industriali sono in miglioramento di circa il 10% grazie all'entrata a regime sia delle nuove centrali elettriche sia dei nuovi siti (in gergo campi) di estrazione del gas in Medio Oriente. Ma la liberalizzazione del mercato elettrico obbliga Edison a programmare la costruzione di nuove centrali, a partecipare alle gare per l'acquisto delle centrali Enel e conquistarsi clienti con un'aggressiva politica dei prezzi. Elementi che oggi garantiscono solo incertezza e bassa redditività.
Per il 2001 e il 2002 ci aspettiamo un utile in crescita rispettivamente a 0,42 e 0,45 euro per azione. L'azione è però cara, mantenetela ma non acquistatela.

EDISON / BORSA

Le telecomunicazioni non vanno più di moda e Edison (nero; base 100) ne soffre. Mantenere.

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