Analisi
Introduzione 16 anni fa - lunedì 19 marzo 2001

Il Dow Jones è sceso sotto quota 10.000 punti, il livello di aprile '99.

NUOVE PAURE, NON SOLO DAGLI USA

· Ennesima settimana da dimenticare per le Borse Usa; dopo un lunedì nero e un rimbalzo durato solo un giorno, nella giornata di mercoledì tutti gli indici statunitensi hanno ricominciato a scendere paurosamente. Ai timori sul rallentamento dell’economia Usa si è aggiunta la difficile situazione del Giappone, dove i guai del settore bancario hanno fatto temere un allargamento della crisi finanziaria anche all’estero. Il Nasdaq chiude a -7,89%, ma anche il meno volatile Dow Jones ha subìto consistenti perdite: in settimana è sceso sotto quota 10.000 il livello raggiunto nell’aprile 1999 e ha chiuso con un brutto -7,71%. Non è andata meglio per le Borse europee: Francoforte -7,57%, Bruxelles -7,45%, Parigi -4,92%, Madrid -4,33% e Lisbona -4,17%.
· Il Mib 30 chiude a -5,06%. Ben pochi i titoli in positivo, tra cui Finmeccanica (+5,7%; mantenere) e Immobiliare Metanopoli (+0,5%; non acquistare). Le paure per l’andamento dell’economia hanno frenato sia il settore auto (Fiat -10,7%; mantenere), sia il settore bancario: Mediolanum -14,3% (non acquistare); Monte Paschi -10,6% (acquistare), Rolo Banca -8,2% (vedi testo a lato) e San Paolo IMI -7,5% (acquistare).
· Anche in Europa momento difficile per il settore auto:
Renault (acquistare) perde l’11,3% per il calo delle immatricolazioni e per le possibili ripercussioni su Nissan dei problemi giapponesi. Peugeot e Volkswagen (entrambe acquistare) perdono rispettivamente il 9,2 e il 12,3%, mentre BMW (mantenere) perde il 9,1% nonostante l’aumento delle vendite negli Usa. I problemi delle banche giapponesi e i timori sul rallentamento dell’economia si sono ripercossi anche sulle banche europee, tutte in perdita: Deutsche Bank -10,8%, ING -11,4% e BSCH -9,5% (acquistare le prime due, mantenere BSCH).

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