Analisi
Bulgari 16 anni fa - lunedì 9 aprile 2001

BULGARI

Bulgari (11,21 euro – 21.706 lire) è il terzo gioielliere al mondo. Nel 2000 i suoi ricavi sono saliti del 39%, a 2,3 euro per azione, e l'utile netto del 62,5%, balzando a 0,33 euro per azione, al di sopra, quindi, di quanto avevamo previsto. Il 2000 è stato un anno di grande espansione per il gioielliere romano che ha effettuato numerose acquisizioni (tra cui i produttori di orologi Daniel Roth e Gerald Genta), investito molto in nuovi negozi (saliti a 126), mostrando di non risentire affatto delle avvisaglie di crisi economica che hanno seguito il crollo delle Borse degli ultimi 12 mesi. La società ha altresì annunciato che distribuirà un dividendo di 0,086 euro. In futuro, secondo le nostre stime, i ricavi dovrebbero crescere a un ritmo inferiore – solo il 20% – rispetto all'anno appena concluso. I primi mesi dell'anno, infatti, presentano un ritmo di crescita sostenuto, ma meno brillante dell'ultimo scorcio del 2000. Gli ottimi risultati finora ottenuti nella produzione di gioielli confermano, infatti, il nostro scetticismo sulla scelta della società di entrare nel meno redditizio settore alberghiero – vedi Soldi Sette n° 440.
L'utile per il 2000 sale a 0,33 euro per azione, contro i 0,21 del 1999, mentre per il 2001 prevediamo un utile per azione di 0,39 euro. A far da contraltare a questa situazione piuttosto buona c'è però il prezzo dell'azione che, anche con simili risultati, risulta ancora caro. Il nostro consiglio rimane quindi di vendere.

BULGARI / BORSA

Bulgari (nero; base 100) supera ampiamente il mercato, approfittatene per vendere il titolo che è molto caro.

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