Analisi
Gemplus 16 anni fa - martedì 17 aprile 2001

GEMPLUS

Gemplus (4,50 euro – 8.713 lire; GEPL.PA), il primo produttore mondiale di smart card, ha appena annunciato che la crescita delle vendite nel primo semestre 2001 sarà più bassa del previsto (25% invece del 32%) e che il semestre si concluderà con una leggera perdita. Se la notizia del rallentamento è compensata dal fatto che il gruppo è presente nel mercato della telefonia mobile in Cina, settore in pieno sviluppo, l’annuncio di una perdita nel primo semestre è molto più inquietante.
Se era evidente che la debolezza del mercato della telefonia mobile avrebbe influenzato i margini di parte del gruppo, non lo era un tale capovolgimento della situazione. Secondo noi la perdita a fine semestre non può essere dovuta unicamente al rallentamento attuale e non è da escludere un calo di competitività delle attività più redditizie del gruppo (sviluppo di software per smart card). Ciò sarebbe una novità per la Gemplus, mai confrontatasi prima con tali problemi.
Nonostante il rallentamento attuale il potenziale di sviluppo a lungo termine del mercato delle smart card è intatto. Tuttavia il problema della redditività, forse legata alla mancanza di competitività del gruppo, ci spinge a rivedere le nostre previsioni.
L'utile per azione 2001 passa da 0,18 a 0,13 euro, mentre quello del 2002 passa da 0,25 a 0,17. Potete comunque mantenere quest'azione che al prezzo attuale è conveniente.

GEMPLUS (in euro)

Nonostante il rallentamento nella telefonia mobile, il settore delle smart card resta promettente. Mantenere.

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