Analisi
La Fondiaria 16 anni fa - lunedì 23 aprile 2001

LA FONDIARIA

La Fondiaria (6,03 euro – 11.676 lire) è il gruppo assicurativo che ha tra i propri azionisti Compart, Mediobanca e Generali. I risultati 2000 mostrano un utile netto di 0,305 euro per azione, inferiore alle nostre previsioni e in calo del 10% rispetto al 1999 (utile netto quasi 0,34 euro per azione). Una delle cause principali dei deludenti risultati è il maggior peso fiscale, dato che il 1999 aveva beneficiato di imposte particolarmente basse; l’utile al lordo delle imposte infatti risulta in deciso aumento rispetto al 1999 (+52%), passando da poco meno di 0,48 euro per azione a oltre 0,72 euro per azione. L’andamento dell’utile registrato nell’intero gruppo si rispecchia anche nella gestione della sola capogruppo: l’utile lordo è in aumento del 54%, mentre l’utile netto aumenta solo del 4%. Ancora una volta, la differenza è dovuta in gran parte al maggior peso delle tasse, che nel caso della capogruppo sono state pari a circa il triplo rispetto al 1999. Tra le poche informazioni per ora disponibili sul bilancio le polizze vendute non mostrano una crescita eccezionale: +6% nel ramo danni e +1,25% nel ramo vita. All’assemblea, comunque, verrà proposto un dividendo decisamente superiore rispetto al 1999: 200 lire per azione (+33%).
Visti i risultati 2000 ribassiamo le nostre previsioni sull’utile 2001 a 0,34 euro per azione. Per il 2002, ci aspettiamo un utile di 0,37 euro per azione. Anche se l’azione è correttamente valutata non ha prospettive interessanti. Non acquistare.

LA FONDIARIA / ASSICURATIVI

Il titolo (nero; base 100) fatica a stare al passo con il settore; anche se è correttamente valutato, non acquistare.

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