Analisi
Marconi 16 anni fa - martedì 17 aprile 2001

MARCONI

Il gruppo britannico Marconi (334,50 pence – 10.506 lire; MNI.L), specializzato nelle infrastrutture per le telecomunicazioni, ha annunciato una profonda riorganizzazione del gruppo in tre divisioni (reti, telefonia mobile e imprese). Secondo la dirigenza, la nuova struttura permetterà al gruppo di ampliare la sua offerta in termini di consulenza ai clienti. Inoltre Marconi ha annunciato il taglio di 3000 posti, in linea con la sua politica di riduzione della capacità produttiva. Secondo i dirigenti queste ristrutturazioni costeranno 14 pence per azione nell'esercizio in corso e ridurranno i costi operativi del gruppo di 7 pence per azione l'anno a partire dal 2003. L'ultima iniziativa ci sembra interessante, ma la debolezza degli operatori europei delle telecomunicazioni, il rallentamento economico degli Usa e il suo propagarsi all'Europa fa prevedere un semestre difficile per Marconi. Confermiamo le previsioni di utile corrente del gruppo per il 2001 (l'esercizio chiuso al 31 marzo). Tuttavia per il 2002 stimiamo una perdita di 7,38 pence per azione, contro i precedenti 6,67 pence.
Il difficile clima del settore quest'anno peserà sui risultati di Marconi, ma le competenze del gruppo in alcuni segmenti determinanti nel lungo termine (trasmissione ottica dei dati) e la nuova organizzazione permetteranno alla società di emergere. Potete acquistare quest'azione correttamente valutata se consci dei possibili alti e bassi del prezzo nel breve termine.

MARCONI (in pence)

Sul titolo pesa il rallentamento del mercato delle telecom, ma le prospettive sono buone. Acquistare.

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