Analisi
Parmalat 16 anni fa - lunedì 9 aprile 2001

PARMALAT

Il gruppo alimentare Parmalat (1,67 euro – 3.234 lire) è attivo in quattro diversi settori: latte (60% del fatturato ), fresco, forno e vegetali. Di recente è entrato in un nuovo settore, quello dell’acqua, che rappresenterà però nel 2002 solo l’1% del fatturato totale. Il 91% delle vendite del gruppo è suddiviso tra Europa (31%), Sud America (27%) e Nord e Centro America (33%). Il rimanente 9% è commercializzato nel resto del mondo. In base ai dati appena annunciati il fatturato nel corso del 2000 è cresciuto del 15,6%; mentre l’utile è risultato di 0,127 euro per azione, l’11,9% in più del 1999. Questi buoni risultati sono stati raggiunti grazie alla crescita – vuoi della società, vuoi per le nuove acquisizioni – e a un effetto cambio positivo (forza delle monete dell’area dollaro rispetto all’euro). Parmalat ritiene ora completato il programma di investimenti e si appresta nei prossimi anni a godere appieno delle operazioni portate a termine. Inoltre si sta focalizzando su categorie di prodotti a base di latte con più alto valore aggiunto che meglio rispondono alle crescenti esigenze salutistiche dei consumatori – come i latti speciali. Restiamo quindi positivi sulla società e sulla strategia fino a ora seguita. Sarà però difficile che possa beneficiare ancora a lungo della debolezza dell’euro. Ci aspettiamo perciò per il prossimo biennio una crescita dell’utile lievemente inferiore a quella dello scorso anno. Prevediamo un utile per il 2001 e il 2002 di 0,14 e di 0,15 euro per azione rispettivamente.
Agli attuali livelli di prezzo e alla luce delle prospettive la società è correttamente valutata: acquistare.

PARMALAT / ALIMENTARI

Il titolo (nero; base 100), correttamente valutato, ha buone prospettive. Potete acquistare.

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