Analisi
Sirti 16 anni fa - lunedì 30 aprile 2001

SIRTI

Sirti (1,69 euro – 3.272 lire), attivo nell'installazione e manutenzione di infrastrutture e reti telefoniche e passato lo scorso anno sotto il controllo di Wiretel, è costretto a dimagrire per migliorare la redditività. Nel 2000, malgrado un fatturato in crescita di quasi il 29%, il gruppo ha infatti subìto una perdita di 0,04 euro a azione (-0,21 euro compresi i costi di ristrutturazione), a causa soprattutto delle perdite della sua controllata brasiliana (all'85%) Construtel. Risultato: questa partecipazione è appena stata venduta al prezzo simbolico di 1 real brasiliano. Anche in Europa il gruppo ha adottato misure drastiche: nelle attività che richiedono più dipendenti (opere civili e impiantistica telefonica) il gruppo ricorrerà a personale esterno. Da ora alla fine della ristrutturazione (prevista per fine 2003) il numero dei suoi dipendenti dovrebbe così scendere da 5.920 a 3.600. Ma, malgrado questi sforzi e la volontà di orientarsi verso la più promettente telefonia mobile, la situazione dovrebbe restare critica per Sirti che opera in un settore caratterizzato da costanti pressioni sui margini di guadagno.
Il nuovo management ha preso il toro per le corna, ma secondo noi la ristrutturazione non basterà a garantire l'avvenire a Sirti, che manca di punti di forza concorrenziali. Malgrado l'azione sia conveniente, vi sconsigliamo di acquistarla.

SIRTI (in euro)

I drastici provvedimenti della nuova direzione non ci convincono.
Non acquistare.

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