Analisi
ABN Amro 16 anni fa - lunedì 21 maggio 2001

ABN AMRO

Nel 1° trimestre l'utile per azione dell'olandese Abn Amro (22,14 euro – 42.869 lire; AAH.AS) si è stabilizzato agli 0,45 euro del trimestre precedente. La cattiva congiuntura, coniugata a una ristrutturazione più difficile del previsto (costi più elevati e sinergie più lente), ha messo sotto pressione le sue attività. Abn non potrà quindi centrare i suoi ambiziosi obiettivi (+17% annuo il suo utile per azione nei prossimi 4 anni e essere fra i primi 5 in un gruppo di 20 pari) e per beneficiare della futura ripresa della congiuntura dovrà rivedere le sue strategie incentrate su mercati e Paesi chiave: Olanda, Brasile e Usa. Il gruppo dovrà precisare le proprie strategie nel segmento fusioni/acquisizioni, chiarire l'esposizione della divisione banca d'investimento nei Paesi emergenti e svelare la propria strategia espansionistica in Europa, che dovrà necessariamente prevedere acquisizioni (Abn sembra incapace di realizzare alleanze). Finora la direzione non si è pronunciata, ma una via d'uscita potrebbe essere il concretizzarsi delle voci di fusione con Barclays fra due anni (le due banche si completano bene sia per le attività sia per i mercati).
I chiarimenti strategici si fanno attendere. Riduciamo quindi le nostre stime sul suo utile per azione da 2,15 a 2,08 euro per il 2001 e da 2,35 a 2,28 euro per il 2002. Malgrado l'azione sia conveniente, mantenetela ma non acquistatela più.

ABN AMRO (in euro)

Il gruppo subisce una ristrutturazione difficile e deve chiarire le sue strategie. Mantenere, ma non acquistare.

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