Analisi
Alitalia 16 anni fa - lunedì 7 maggio 2001

ALITALIA

Alitalia (1,61 euro – 3.177 lire), la nostra compagnia aerea, si presenta agli azionisti con una perdita per azione per l’anno 2000 di 0,19 euro, in linea con le nostre previsioni. L’aumento delle perdite rispetto al 1999 (-0,06 euro per azione) è dovuto alla forte incidenza del costo del carburante. E il primo trimestre del 2001 non promette meglio, tant'è che il risultato è in linea con quello negativo dello stesso trimestre dell’esercizio precedente. Quest'anno dovrebbe però essere caratterizzato da minori costi per il carburante – si prevede che il prezzo del petrolio si stabilizzi sui 25 dollari al barile, invece degli oltre 30 del 2000 – e il management della società si sta impegnando nello sviluppo di nuovi servizi per migliorare la competitività della società – lo testimonia il raddoppio degli investimenti rispetto al 1999 per potenziare la flotta aerea. Il Tesoro, maggior azionista del gruppo con il 53% del capitale, spinge verso il risanamento, preoccupato che il precario stato di salute della società possa farle concludere accordi commerciali con altri vettori in una posizione di inferiorità. La strategia di sviluppare accordi – comune a tutto il settore del trasporto aereo – è una delle poche vie per sostenere e rafforzare l’attività dell’azienda – ma complici i conti in rosso trovare un partner non sarà facile.
Prevediamo un lento ritorno al pareggio per la società solo dal 2002. Il titolo rimane quindi caro. Non acquistare.

ALITALIA/ BORSA

Il titolo (nero; base 100) è sotto la media di Borsa e rimane caro. Non acquistare.

condividi questo articolo