Analisi
Autostrade 17 anni fa - lunedì 21 maggio 2001

AUTOSTRADE

Autostrade (7,50 euro – 14.522 lire) gestisce oltre la metà (56%) della rete autostradale italiana a pedaggio.
I primi tre mesi di quest'anno i ricavi della società sono cresciuti dell'8% in un settore che in media cresce del 3%. Ancora migliore il progresso degli utili della gestione caratteristica (la riscossione dei pedaggi): l'utile industriale lordo aumenta del 19,1%, mentre quello netto di quasi il 23%. Questi dati, insieme a quello relativo alla crescente diffusione dei Telepass (importante perché permette alla società di risparmiare sul personale), testimoniano la bontà della strategia seguita dall'azienda per ridurre i propri costi. Ma tanto lavoro viene vanificato da quel pozzo senza fondo che è diventato Blu, il gestore di telefonia mobile di cui Autostrade controlla circa il 25%. Non a caso la stessa Autostrade evita di quantificare le perdite che pesano sul suo utile netto trimestrale "grazie" a Blu, ma noi stimiamo che ammontino a 0,0117 euro per azione. Questo dato è ancor più significativo se lo si confronta con quello dell'anno scorso, quando Blu faceva perdere in media 0,01 euro per azione a trimestre. Da segnalare anche un ricorso del Governo contro Blu, che potrebbe costare alla società Autostrade 0,44 euro per azione.
In sede di valutazione dell'utile per azione di Autostrade avevamo tenuto conto delle perdite derivanti da Blu, quindi in assenza di novità confermiamo le nostre stime: 0,32 euro per quest'anno e 0,35 euro per il 2002. Potete comunque mantenere l'azione: la sua valutazione è corretta.

AUTOSTRADE / BORSA

In tempi difficili Autostrade (nero, base 100) non va... in testacoda. Il suo prezzo è corretto: mantenere.

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