Analisi
Banca Fideuram 16 anni fa - lunedì 14 maggio 2001

BANCA FIDEURAM

Banca Fideuram (13,27 euro –25.694 lire), controllata da San Paolo IMI, ha chiuso il primo trimestre del 2001 con buoni risultati. Dopo aver archiviato il 2000 con un ottimo aumento dell’utile (+41%) e un altrettanto significativo balzo del dividendo (0,14 euro per azione, +50%), anche i primi tre mesi del 2001 mostrano un aumento del 28% dell’utile (0,065 euro per azione contro 0,050 euro dello scorso anno). Il buon risultato è dovuto alla maggiore "redditività" delle masse amministrate in seguito all’aumento delle commissioni e, soprattutto, ai cambiamenti nella composizione dei capitali gestiti. In particolare ha pesato positivamente sui risultati il passaggio di buona parte dei capitali dai fondi comuni alle più redditizie gestioni patrimoniali. I positivi dati trimestrali sono stati confermati anche dai dati sulla raccolta nel mese di aprile; le masse amministrate sono salite del 3% dal mese precedente e del 2% rispetto ad aprile 2000. Per il futuro, la società punta a continuare la crescita, anche in mercati esteri. L’obiettivo più probabile è la Francia, dove Fideuram ha già acquisito il broker Wargny, ma anche la Germania potrebbe essere oggetto di future espansioni.
Visti i buoni risultati dei primi mesi, confermiamo la nostra previsione sull’utile 2001 a 0,29 euro, in crescita a 0,34 euro per il 2002. Il titolo, tuttavia, è molto caro; se lo avete mantenetelo, ma non acquistatelo.

BANCA FIDEURAM / BANCHE

Dopo un periodo nero, Fideuram (nero; base 100) ha ripreso a correre, ma è cara. Mantenere.

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