Analisi
Banca Popolare di Milano 16 anni fa - lunedì 21 maggio 2001

BANCA POPOLARE DI MILANO

Banca Popolare di Milano (5,26 euro –10.185 lire) ha chiuso il primo trimestre 2001 con un utile per azione di circa 0,23 euro, in calo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2000. Il margine di interesse (uno dei componenti l'utile di una banca) è però in aumento a causa di due fattori. Il primo è l’ampliamento della differenza tra i tassi attivi (incassi per la banca) e passivi (costi) applicati dalla banca. Il secondo è l’aumento dei volumi: la raccolta da clientela si è infatti incrementata del 3%, mentre gli impieghi (prestiti...) aumentano dell’8%. Questi buoni risultati, tuttavia, sono più che compensati dalla diminuzione delle commissioni (-17%) e dei profitti da operazioni finanziarie (-44%). In questi giorni, il gruppo è interessato da un aumento di capitale a pagamento (vedi anche Detto tra noi) che rappresenta l’ultimo tassello dell’acquisizione della Banca Popolare di Legnano. L’aumento di capitale, infatti, serve a riequilibrare i conti della società dopo l’acquisizione avvenuta alcuni mesi fa. Il numero delle nuove azioni (che verranno collocate al prezzo di 4,15 euro ciascuna) rappresenta circa il 40% del capitale attuale della banca, e il 30% del capitale in essere dopo l’operazione.
Visti i termini dell’operazione sul capitale e l’importo raccolto dalla banca, rialziamo le nostre stime sull’utile 2001 a 0,6 euro per azione, malgrado il calo del primo trimestre. Per il 2002, manteniamo le nostre previsioni a 0,67 euro per azione. L’azione è conveniente: acquistare.

POP. MILANO / BANCHE

Bpm (nero; base 100) ha forti margini di recupero sul settore e il prezzo è conveniente. Acquistare.

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