Analisi
Deutsche Bank 16 anni fa - lunedì 14 maggio 2001

DEUTSCHE BANK

Nel 1° trimestre la tedesca Deutsche Bank (DB; 91,90 euro – 177.943 lire; DBKGn.F) ha accresciuto l'utile per azione (senza elementi straordinari e senza l'applicazione di una nuova norma contabile) del 51,6%. Ancora una volta l'attività di intermediazione (+10,7% rispetto al 1° trimestre 2000, molto positivo) è stata il motore della crescita, mentre la banca d'investimento continua a subire il calo delle matricole da quotare in Borsa e la debolezza dell'attività fusioni/acquisizioni. Quanto alla gestione di fondi soffre del calo degli investimenti in Borsa. Ma nei prossimi anni queste attività dovrebbero beneficiare delle future riforme in Germania. L'atteso movimento di concentrazione nel settore, favorito anche dall'esonero dalla tassazione dei guadagni sulla cessione delle partecipazioni industriali dall'inizio del 2002, dovrebbe iniziare nel 2° semestre di quest'anno, mentre la creazione dei fondi pensione dovrebbe intensificarsi a medio termine. E, anche se la fusione tra Allianz e Dresdner potrebbe darle filo da torcere, DB è già in trattative avanzate con altri potenziali partner fra cui l'assicurazione francese Axa.
DB continuerà a beneficiare di eccellenti performance nell'intermediazione e profonde molto impegno per realizzare le proprie strategie. Lasciamo dunque invariate le nostre stime sull'utile per azione a 8,3 euro per il 2001 e a 8,85 euro per il 2002. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

DEUTSCHE BANK (in euro)

La strategia adottata dal gruppo dovrebbe sostenere la salita dell'azione. Acquistare.

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