Analisi
Gemplus 16 anni fa - lunedì 7 maggio 2001

GEMPLUS

Gemplus (4,45 euro – 8.616 lire; GEPL.PA), il primo produttore mondiale di smart card, ha annunciato una perdita di 0,01 euro per azione nel primo trimestre di quest'anno (l’anno precedente l’utile era stato di 0,02 euro per azione) nonostante una crescita del 27% del fatturato, grazie soprattutto alle attività telefoniche presenti sul mercato cinese e nel settore dei servizi bancari.
Prevediamo una perdita per l’esercizio 2001 dovuta perlopiù al forte rallentamento del settore della telefonia mobile (il 35% delle carte sim utilizzate sui cellulari sono prodotte da Gemplus). Per compensare il forte calo previsto nel fatturato (12%-14% contro stime precedenti del 25%), il management vuole avviare un programma di ristrutturazione aziendale per la riduzione dei costi e fornire nuovi servizi che sempre rispondano meglio alle esigenze dei propri clienti.
Rivediamo al ribasso le stime degli utili 2001 da 0,13 a 0,09 euro per azione e per quelli 2002 da 0,17 a 0,11. L’azione è conveniente, ma nel breve periodo la situazione economica del gruppo non migliorerà a causa del rallentamento nel settore della telefonia. Solo un efficace programma di ristrutturazione potrà risolvere i problemi di redditività della società (cresciuta in media del 36% per anno dal 1995), che comunque rimane leader incontrastata in un mercato in forte sviluppo. Mantenere.

GEMPLUS (in euro)

Il titolo è stato influenzato dal profit-warning di aprile, ma il mercato è promettente. Mantenere.

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