Analisi
Introduzione 16 anni fa - lunedì 28 maggio 2001

Piazza Affari (linea sottile) va meglio tenendo conto dei dividendi (nero).

EUROPA IN FRENATA

· Settimana negativa per le Borse europee, a causa di alcune notizie che hanno destato preoccupazioni su due fronti: da un lato, la crescita economica in rallentamento, dall’altro l’inflazione a un livello ancora preoccupante. Quasi tutte le borse del Vecchio Continente hanno così chiuso con segno meno: Lisbona -2,95%, Madrid -2,77%, Parigi -1% e Bruxelles -0,23%. Unica eccezione Francoforte (+0,59%). Negli Usa la settimana era iniziata bene per il Nasdaq, mentre il listino tradizionale ha vissuto una partenza positiva ma molto più contenuta. Nel resto della settimana, tuttavia, entrambi i mercati hanno segnato il passo, a causa di incertezze politiche e di nuove dichiarazioni di Greenspan il presidente della Banca centrale statunitense. Il Dow Jones chiude così a -2,62%, mentre il Nasdaq si mantiene positivo (+2,37%) ma a livelli inferiori rispetto a lunedì.
· A Milano la Borsa chiude in leggera perdita (-0,31%). Parte del rallentamento può essere attribuito alla distribuzione dei dividendi, che questa settimana ha interessato molte società italiane. Tenendo conto del rendimento complessivo, il risultato della Borsa risulta migliore (vedi grafico). Tra i titoli in crescita Cir (+8,9%; mantenere) e Autogrill (+5,8%; vedi testo a lato). Male invece Edison (-10,1%; mantenere), influenzata dal caso Montedison. Questa settimana due nuove azioni entrano a far parte della nostra selezione: Brembo (+0,4%) e IT Holding (-2,2%) per entrambe vedi testo a lato.
· In Europa i titoli più penalizzati sono stati i tecnologici, tra cui Philips (-9,5%) e BT (-7,2%) entrambi mantenere. Negli Usa, le incertezze del mercato hanno pesato sui farmaceutici Merck (-6,2%) e Pfizer (-6,7%) entrambi mantenere. Michelin (+2,6%; mantenere) beneficia invece della fine degli accordi tra Firestone e Ford, che apre la strada a nuove possibilità oltreoceano.

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