Analisi
Lafarge 16 anni fa - lunedì 7 maggio 2001

LAFARGE

Il fatturato di Lafarge (106,2 euro, 205.632 lire; LAFP.PA), gigante francese dei materiali per l'edilizia, nel primo trimestre 2001 è sceso del 7,4 %, ma senza la vendita della sua divisione materiali speciali sarebbe aumentato del 3%. Eccettuata la divisione tegole, sono cresciute tutte le sue attività – cemento, calcestruzzo e granulati, gesso – e questo è accaduto sia grazie al rialzo dei prezzi, sia all'impatto positivo dei cambi – il ribasso dell'euro ha gonfiato, dopo la conversione, i risultati realizzati all'estero. Lafarge ha qualche problema in Germania, dove il settore edilizio non dà segni di ripresa e in America del Nord – circa 27% del fatturato – dove il mercato mostra un rallentamento. Di fronte alla progressiva saturazione dei mercati in Europa occidentale – 46,8% del fatturato – il gruppo continua a estendersi verso regioni più promettenti: in Romania fonderà la sua attività nel settore gesso con quelle di un gruppo locale, diventando il numero uno in tale regione. Allo stesso tempo il gruppo è interessato a entrare nell'azionariato del più importante produttore di cemento indonesiano, Paese in cui ha già acquistato due concorrenti.
Prudenzialmente abbassiamo le nostre stime di utile da 7,24 a 6,95 euro per azione per il 2001 e da 7,8 a 7,45 euro per il 2002. L'azione è correttamente valutata: secondo noi la strategia a lungo termine seguita dal gruppo è buona. Potete acquistare.

LAFARGE (in euro)

L’espansione in nuove aree promette bene, potete acquistare questo titolo correttamente valutato.

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