Analisi
Marconi 16 anni fa - lunedì 21 maggio 2001

MARCONI

Dopo un buon 1° semestre, la crescita del britannico Marconi (381 pence – 12.027 lire; MNI.L), specializzato in infrastrutture per telecomunicazioni, è stata frenata dal rallentamento dell'economia americana e dalla riduzione degli investimenti degli operatori di telecomunicazioni. L'aumento del fatturato (+21% rispetto all'esercizio 1999/00), trainato dalle attività ottiche e dai servizi per le comunicazioni, non è bastato a compensare la crescita delle imposte, le spese di ricerca e sviluppo e di marketing e, soprattutto, l'importante avviamento delle acquisizioni del 1999. Marconi ha così chiuso l'esercizio il 31/3/2001 con una perdita (senza elementi straordinari) stabile a 7,3 pence. Il gruppo conta di tornare a generare utili per l'esercizio in corso, ma noi prevediamo una perdita di 7,36 pence ad azione, visto che Marconi non si attende un miglioramento per il suo mercato prima di fine 2001 e che il suo principale cliente, British Telecom, è in difficoltà. Infine il gruppo intende vendere l'attività Système Médical, in modo da ridurre l'indebitamento.
Anche se, secondo noi, Marconi non sarà in grado di migliorare quest'anno le proprie performance e la sua situazione finanziaria resta fragile (forte aumento delle scorte nel semestre in corso), il suo piano di ristrutturazione e l'assenza da settori oggi depressi come la telefonia mobile gli consentirà di beneficiare più dei concorrenti della futura ripresa del settore. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

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