Analisi
Michelin 17 anni fa - lunedì 7 maggio 2001

MICHELIN

Nel 1° trimestre il fatturato del francese Michelin (37,3 euro – 72.223 lire; MICP.PA) è cresciuto solo del 2,8% (-4,1% le quantità vendute). Se in Europa la situazione resta positiva, negli Usa si è deteriorata soprattutto nei pneumatici auto (calo della produzione) e in quelli di ricambio per camion il cui fatturato è sceso dell'8,5%. Per reagire alla perdita di quote di mercato in quest'ultima attività, la più redditizia per Michelin, il gruppo intende abbassare i prezzi, una mossa che però peserà sulla sua redditività globale. Inoltre Michelin intende rivedere il suo piano di investimenti per il 2001 e ristrutturare di nuovo le attività in Nord America (l'ammontare degli accantonamenti non è stato ancora comunicato). Per quest'anno Michelin si mostra più prudente del solito sia per quanto concerne gli Usa sia l'Europa. Tant'è che anche noi rivediamo le nostre previsioni sul suo utile per azione abbassandole da 3,9 a 3,5 euro per il 2001 e da 4,5 a 4 euro per il 2002. Le due recenti operazioni del gruppo (acquisizione di un piccolo produttore rumeno di pneumatici e creazione di una società con un partner cinese) non dovrebbero avere un forte impatto sui risultati a medio termine.
Michelin, grazie alla buona posizione in Europa, riuscirà a resistere al rallentamento Usa. L'azione è correttamente valutata. Non ci attendiamo tuttavia un miglioramento della redditività prima della fine dell'anno. Mantenere, ma non acquistare.

MICHELIN (in euro)

I problemi negli Usa difficilmente permetteranno a Michelin di migliorare la redditività. Mantenere.

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