Analisi
Parmalat 16 anni fa - lunedì 28 maggio 2001

PARMALAT

Il gruppo alimentare Parmalat (3,38 euro – 6.545 lire) ha concluso il primo trimestre del 2001 con un fatturato in crescita del 9,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in linea con le previsioni nostre e del mercato. Le vendite sono state realizzate in ben 30 Paesi: per il 33% in Europa, per il 25% in Sud America, per un altro 33% in Nord America e per il restante 9% in altre aree geografiche. Va inoltre sottolineato che il primo trimestre dell’anno non riceve appieno l’apporto dei prodotti a consumo stagionale, tanto commercializzati da Parmalat: la vendita di succhi di frutta, bevande e yogurth è maggiore nel periodo estivo. Il risultato operativo – che non considera cioè le imposte, le componenti finanziarie né quelle straordinarie – è aumentato invece del 12%. La società, dopo il processo di espansione e acquisizioni, inizia ora una nuova fase di consolidamento volta alla razionalizzazione delle attività e al miglioramento della propria redditività. Si sta inoltre focalizzando su nuove categorie di prodotti a più alto valore aggiunto, come i latti speciali – che in Italia rappresentano il 35% dei volumi di vendita di latte UHT.
Riteniamo che la società proseguirà la crescita sugli stessi ritmi del primo trimestre concludendo il 2001 con un utile per azione di 0,27 euro e di 0,29 per il 2002. Agli attuali livelli di prezzo e alla luce delle prospettive la società è correttamente valutata: potete acquistarla.

PARMALAT / ALIMENTARI

Il titolo (nero; base 100), correttamente valutato, ha buone prospettive. Acquistare.

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