Analisi
ARM Holdings 16 anni fa - martedì 12 giugno 2001

ARM HOLDINGS

· Semiconduttori
· Londra (ARM.L)
·
309 pence

Ideatore britannico di microprocessori, ARM Holdings ha recentemente annunciato che il numero dei componenti elettronici, costruiti basandosi sulla sua architettura, venduti nel primo trimestre 2001 è sceso del 20% rispetto al trimestre precedente. Risultato: ARM ha visto il suo valore diminuire di 275 milioni di sterline in un colpo solo, cioè l'8% della sua capitalizzazione borsistica.
Questa notizia, purtroppo, non fa che avvalorare i nostri dubbi (
E-R 82) e influirà senza dubbio sul fatturato del secondo trimestre, l'effetto che una diminuzione delle vendite ha sulle royalties appare sempre con un trimestre di ritardo. Per difendersi la società fa riferimento all'affossamento dei titoli nei settori networking (modem) e telefonia mobile e precisa che questa diminuzione dovrebbe essere compensata dalla crescita - prevista - dei guadagni da concessione di licenze.
Nel breve periodo l'impatto della diminuzione delle royalties sulla redditività operativa dovrebbe rimanere limitato, anche se attendiamo una leggera diminuzione anche nel terzo trimestre. Il futuro dovrebbe essere più positivo con una lenta ripresa, il settore dei semiconduttori sembra abbia raggiunto il suo minimo.

Il peggio, per il settore dei semiconduttori, sembra essere passato. Però rimaniamo convinti che il prezzo attuale sia ancora troppo elevato per giustificare un acquisto. L'azione è scambiata a circa 25 volte il fatturato atteso per quest'anno, contro le 10 del settore. NON ACQUISTARE.

ANDAMENTO DI ARM IN PENCE

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