Analisi
BNL 16 anni fa - martedì 5 giugno 2001

BNL

Bnl (3,91 euro – 7.571 lire) ha chiuso il primo trimestre 2001 con risultati piuttosto positivi. L’utile netto trimestrale (circa 0.05 euro per azione) risulta in aumento del 19% rispetto al corrispondente periodo del 2000 pur tenendo conto della svalutazione della partecipazione in Blu il cui peso sull’utile è stato di circa 0,02 euro per azione. Buono l’aumento del saldo tra interessi pagati e riscossi dalla banca (+16,5%); più modesto l’aumento delle commissioni (+6,6%), compensato però da un forte aumento (+50%) dei profitti derivanti dalla negoziazione di titoli per conto proprio. I costi, infine, sono in aumento (+6%) ma in misura inferiore rispetto ai ricavi. L'espansione dell'attività è stata positiva anche se non eccezionale: rispetto al valore di fine 2000 la raccolta da clientela è cresciuta dello 0,6% – il dato comprende sia la raccolta diretta, in aumento dell’1,6%, sia quella indiretta, cioè i capitali gestiti per conto della clientela, rimasti stabili. Gli impieghi verso i clienti – cioè i crediti erogati – registrano un aumento più sostenuto (+2,2% rispetto a fine 2000). Il risultato è ancor più lusinghiero se si tiene conto che è aumentata la copertura dei rischi per eventuali difficoltà nel recupero dei crediti.
Le prospettive del gruppo sono buone. Manteniamo perciò la nostra previsione sull’utile a 0,27 euro per azione per il 2001 e a 0,30 euro per azione per il 2002. Il titolo è correttamente valutato. Acquistare.

BNL / BANCHE

Bnl (nero; base 100) ha ulteriormente ampliato il vantaggio sul settore. Acquistare.

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