Analisi
Bulgari 16 anni fa - lunedì 25 giugno 2001

BULGARI

Bulgari (12,54 euro – 24.281 lire), terzo gioielliere al mondo dopo LVMH e Tiffany, ha annunciato buoni risultati per il primo trimestre 2001. I ricavi sono saliti del 35% rispetto allo stesso periodo del 2000, mentre gli utili hanno fatto un balzo in avanti del 79% a 0,077 euro per azione. Se a trainare le vendite nel corso del 2000 erano soprattutto gioielli e orologi – che pesavano per poco più dell'80% del fatturato e che nel corso dell'esercizio passato sono cresciuti rispettivamente del 47% e 43% – nel primo scorcio del 2001 sono stati profumi e accessori di lusso a brillare particolarmente con un balzo in avanti del 66% e del 97% rispettivamente portando il loro peso a più del 20% del fatturato. Dal punto di vista geografico nei primi mesi del 2001 Italia e Medio Oriente, con una crescita dei ricavi dell'85% e del 95% rispettivamente, hanno strappato all'Estremo Oriente la palma di area a più forte crescita, aumentando anch'essi il loro peso nel fatturato della società. La crescita di Bulgari appare, nel complesso, promettente, ma difficilmente ripeterà gli eccezionali risultati del 2000, in quanto le aree che contano per più del 50% del fatturato del gruppo – Estremo Oriente, Giappone e America – vivono una fase di rallentamento economico.
Manteniamo invariate le nostre previsioni di un utile per azione di 0,39 euro nel 2001 che dovrebbero diventare 0,45 nel corso del 2002. Azione cara. Non acquistare.

BULGARI / BORSA

Bulgari (nero; base 100) archivia un periodo brillante, ma è un'azione cara. Non acquistare.

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