Analisi
Ducati 16 anni fa - lunedì 25 giugno 2001

DUCATI MOTOR HOLDING

Ducati (1,75 euro – 3.388 lire), noto produttore di motociclette di grossa cilindrata, ha chiuso il 2000 con un utile di circa 0,024 euro, in calo di quasi il 50% rispetto all'anno precedente. Grazie agli elementi straordinari l'utile sale a circa 0,06 euro per azione, in crescita del 17% rispetto al 1999, mentre le vendite sono salite complessivamente del 18%. Negli Stati Uniti e in Giappone – Paesi dove il gruppo è presente con propri stabilimenti produttivi – si è registrata la crescita più elevata delle vendite, rispettivamente del 37% e del 90%; meno brillanti i risultati in Europa (+10%) e nel resto del mondo (+23%). Nel primo trimestre del 2001, il fatturato del gruppo è aumentato del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2000. Ducati, con la produzione di motociclette di nicchia – il modello 996, nominato moto sportiva per il 2001 e il modello S4 della famiglia Monster – e la partecipazione al campionato mondiale "Grand Prix", si mantiene competitiva in un settore oggi in difficoltà e poco stabile. Durante il primo trimestre del 2001, però, le immatricolazioni di moto Ducati sono calate del 6%. I dati negativi riguardano in particolare l’America (-29%) e l’Italia (-13%), mentre si registra una crescita delle immatricolazioni in Giappone (+85%) e in Australia (+47%). I dati realtivi alle vendite differiscono da quelli sulle immatricolazioni perché questi ultimi tengono conto delle vendite "al dettaglio" – cioè ai consumatori finali – e non delle vendite alle concessionarie, e quindi danno un’idea più precisa del possibile andamento del mercato nel futuro.
Stimiamo un utile per il 2001 di 0,05 euro per azione e di 0,06 euro per azione per l’esercizio 2002. Il titolo è caro. Non acquistare.

DUCATI / BORSA

Il titolo Ducati (nero; base 100) rimane sotto la media di Borsa ed è caro. Non acquistare.

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