Analisi
Suez 16 anni fa - lunedì 18 giugno 2001

SUEZ

La francese Suez (37,29 euro – 72.203 lire; LYOE.PA) ha annunciato per il 1° trimestre 2001 un fatturato in crescita del 33,1% (+22,7% senza il contributo delle acquisizioni). Un ottimo risultato dovuto soprattutto al polo energia, che ha beneficiato della crescita delle transazioni, della salita del dollaro e dei prezzi del gas e del contributo delle partecipazioni internazionali. Per i prossimi anni lo sviluppo al di fuori della Francia e del Belgio resterà al centro della strategia di Suez, soprattutto nell'energia. Negli Usa il piano di Bush, che prevede l'apertura di nuove centrali per superare la penuria energetica, pur rappresentando una buona opportunità, avrà un impatto solo marginale sui suoi risultati (tempi lunghi per la realizzazione). Inoltre il gruppo ha appena siglato un accordo per il trattamento delle acque in una piccola città cinese. Ma Suez intende svilupparsi soprattutto nei servizi alle industrie, più redditizi di quelli alle comunità, per beneficiare delle politiche di outsourcing dei grandi gruppi, che si riconcentrano sulle attività principali delegando sempre di più i servizi a terzi.
Continuiamo a prevedere un utile per azione di 1,7 euro nel 2001 e di 1,89 euro per il 2002. Dopo una fase di dubbio (tentennamenti di Suez nell'Umts…) gli investitori tornano a avere fiducia nel gruppo, che ha un buon potenziale di sviluppo sui mercati in cui è presente. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

SUEZ (in euro)

Dopo le difficoltà di inizio anno, il mercato sembra ritrovare l'ottimismo nei confronti del gruppo. Acquistare.

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