Analisi
Alitalia 16 anni fa - lunedì 16 luglio 2001

ALITALIA

Finalmente, per la nostra compagnia di bandiera (1,37 euro – 2.653 lire) si è fermata l’altalena delle voci sulle alleanze. Il patto commerciale con Air-France – compagnia di bandiera francese, che ha chiuso il 2000 con un utile di 421 milioni di euro – e Delta Airlines – grande compagnia americana, che ha chiuso il 2000 con un utile di 828 milioni di dollari – è stato siglato e diventerà operativo tra poche settimane. Per Alitalia, l’accordo rappresenta un importante trampolino di lancio per entrare in SkyTeam, alleanza tra numerose compagnie aeree per offrire ai propri clienti oltre 7.000 voli giornalieri su 112 Paesi. L’obiettivo è di contenere i costi del trasporto – grazie alla razionalizzazione dei voli – e di aumentare le vendite. Il management, per far fronte a una probabile crescita del traffico aereo, sta valutando anche la possibilità di un ulteriore aumento di capitale per 750 milioni di euro, da investire in nuovi aeromobili. L’organizzazione dell’aviazione civile internazionale – OICA – dopo una previsione di crescita del traffico aereo di appena il 5,5% per il 2001 rispetto all’8% del 2000, stima infatti una ripresa molto sostenuta del traffico aereo per i prossimi anni.
Dopo un 2000 caratterizzato dagli alti costi operativi – /+85% la spesa per il carburante complice il caro petrolio – e da una perdita di 0,18 euro per azione, il gruppo guarda al futuro con ottimismo. Confermiamo le nostre stime per un utile sostanzialmente in pareggio per fine 2002. Il titolo resta caro. Non acquistare.

ALITALIA / BORSA

Il titolo (nero; base 100) rimane sotto la media di Borsa ed è caro. Non acquistare.

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