Analisi
Autostrade 17 anni fa - lunedì 2 luglio 2001

AUTOSTRADE

Autostrade (7,67 euro – 14.851 lire) è il primo gestore autostradale italiano con oltre la metà (56%) della rete autostradale italiana a pedaggio.
La società ha presentato le linee strategiche di sviluppo per il periodo 2001 – 2005. Gli obiettivi sono di aumentare i ricavi del 30% e l'utile industriale lordo (la differenza tra i ricavi e i costi del lavoro e delle materie prime) del 62% rispetto al 2000. Anche se diversi in percentuale, questi due numeri sono quasi uno solo, poiché l'aumento del 30% del fatturato corrisponde a circa 0,52 euro per azione, mentre l'aumento del l'utile industriale lordo si traduce in 0,62 euro per azione. Visto che nel business delle autostrade i ricavi crescono se cresce il traffico, e ciò avviene quasi senza spese aggiuntive per i gestori, questi dati indicano che il miglioramento reale dei margini sarà limitato a circa 0,1 euro per azione, e verrà dalla riduzione del costo del lavoro (0,08 euro per azione), dai miglioramenti nella gestione degli acquisti e dai servizi di supporto ai viaggiatori che l'azienda intende sviluppare. La notizia che ha fatto più rumore è stato il tifo da parte della società per una faraonica ondata di lavori di costruzione di nuove tratte autostradali, che Autostrade sarebbe disposta a costruire per i due terzi, vale a dire per duemila chilometri.
Confermiamo le nostre stime di utile per azione in crescita dagli 0,32 euro del 2001 agli 0,35 euro per il 2002. Ai prezzi attuali l'azione è divenuta cara, ma può essere mantenuta in attasa che il piano sullo sviluppo di attività almeno fino a quando non saranno più visibili i ricavi dei servizi di supporto ai viaggiatori.

AUTOSTRADE / BORSA

Dal collocamento Autostrade (nero; base 100) ha fatto meglio del mercato (linea sottile): mantenere.

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