Analisi
Banca di Roma 16 anni fa - lunedì 23 luglio 2001

BANCA DI ROMA

Dopo i cambiamenti nei vertici aziendali, Banca di Roma (3,33 euro – 6.448 lire) riparte con un nuovo amministratore delegato e con nuovi progetti, per cercare di far fronte alla difficile situazione attuale (scarsa redditività, alta percentuale di crediti non riscossi…). I principali punti allo studio riguardano il rafforzamento del governo del gruppo con la costituzione di una holding, il miglioramento della presenza sul territorio – sia fisicamente sia attraverso i canali telematici – e la riorganizzazione del ramo finanza (Mediocredito Centrale). In base a questi progetti, il gruppo aggiornerà a settembre il piano triennale e ha già annunciato un obiettivo di redditività al 13% nel 2003, contro il 5% circa del 2000. I piani del gruppo, tuttavia, ci appaiono piuttosto ambiziosi, visti i problemi registrati finora. Altro punto incerto nei piani di Banca di Roma è la cessione di partecipazioni non strategiche e la cessione di immobili a una società appositamente costituita. Riguardo alle partecipazioni, potrebbe avvenire nelle prossime settimane la cessione di Banca Mediterranea, attiva in Campania, Basilicata e Puglia. Tuttavia, sono circolate voci relative a una possibile acquisizione al Nord da parte di Banca di Roma; queste voci sono state accolte negativamente dal mercato, soprattutto perché il ricavato della vendita di Banca Mediterranea non sarà sufficiente a finanziare l’acquisto e potrebbe quindi essere necessario un aumento di capitale.
In attesa di informazioni più concrete sulle prossime mosse del gruppo, manteniamo invariate le nostre previsioni sull’utile 2001 e 2002 (0,18 e 0,22 euro per azione). Il titolo è caro, mantenetelo in attesa di veder attuati i progetti annunciati.

BANCA DI ROMA / BANCHE

La situazione di Banca di Roma (nero; base 100) è problematica, ma il gruppo ha progetti ambiziosi. Mantenere.

condividi questo articolo