Analisi
La Fondiaria 16 anni fa - lunedì 30 luglio 2001

LA FONDIARIA

Dopo gli sviluppi della vicenda Montedison, La Fondiaria (6 euro –11.618 lire) potrebbe tornare al centro delle cronache quale acquirente della rete Azimut dal gruppo Bipop. Alcune settimane fa, Fondiaria ha confermato l’interesse per Azimut; il gruppo, inoltre, sta continuando la raccolta di capitali, probabilmene finalizzati a questo scopo. La strategia scelta è quella dell’emissione di obbligazioni convertibili in azioni già detenute in portafoglio. Dopo il prestito obbligazionario di aprile – convertibile in azioni Banca di Roma, Monte Paschi, Generali – La Fondiaria ha recentemente emesso un altro prestito, questa volta convertibile in azioni Swiss Life e Credit Suisse Group. È ancora presto, comunque, per conoscere le condizioni dell’eventuale acquisto di Azimut, anche perché ci sono altri potenziali acquirenti. Sul lato dei conti, il primo trimestre dell’anno si è chiuso bene per Fondiaria: l’utile trimestrale lordo è di 0,22 euro per azione (+62% rispetto ai primi tre mesi 2000); l’utile netto, invece, è pari a 0,10 euro per azione (+37%). La minor crescita dell’utile netto rispetto al lordo evidenzia l’aumento del peso delle tasse, già evidenziato nel 2000. Preoccupa, inoltre, l’andamento del ramo vita. Le polizze vendute nel primo trimestre, infatti, sono in crescita del 4,65%, ma solo grazie al ramo danni (+8,57%), in genere meno redditizio; i premi del ramo vita segnano invece -8,34%.
In attesa di conoscere l’esito sulle trattative per Azimut, manteniamo le nostre stime sull’utile 2001 e 2002 (rispettivamente 0,34 e 0,37 euro per azione). Il titolo è correttamente valutato, ma i dati del primo trimestre confermano la scarsa crescita nel redditizio ramo vita. Non acquistare.

LA FONDIARIA / ASSICURATIVI

Grazie alla speculazione Fondiaria (nero; base 100) raggiunge il settore, ma non è interessante. Non acquistare.

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