Analisi
Lafarge 16 anni fa - lunedì 2 luglio 2001

LAFARGE

Il francese Lafarge (101 euro – 195.563 lire; LAFP.PA), grazie all'approvazione delle autorità americane dell'acquisizione del britannico Blue Circle (BC), è diventato il leader mondiale del settore dei materiali per l'edilizia. Questa operazione – che dovrebbe consentire, secondo il management di Lafarge, economie di costi pari a circa 0,78 euro ad azione nel 2002 (provenienti per il 40% dalle ristrutturazioni) – permetterà al gruppo di rafforzersi in Nord America (27% dell'attività senza BC) e di trovare nuovi sbocchi in Europa (Danimarca,…) e nei Paesi emergenti (Malesia…). Nei prossimi due anni la priorità verrà data all'integrazione di BC in seno al gruppo. Ma l'avvenire immediato di Lafarge è legato all'andamento dei mercati europeo (47% dell'attività) – su cui noi restiamo ottimisti (salvo che per la Germania), malgrado la fiducia delle famiglie europee sia in calo da qualche settimana – e americano, dove il rallentamento economico si fa più sentire. Tuttavia negli Usa le perdite della divisione gesso, che si sono acuite in seguito al calo dei prezzi di vendite e al prezzo elevato del gas, dovrebbero venir controbilanciate dal buon andamento delle attività cimento (utili stabili) e calcestruzzo e granulati (utili in crescita grazie a una recente acquisizione in Canada).
Manteniamo inviariate le nostre stime sull'utile per azione a 6,95 euro per il 2001 e a 7,45 euro per il 2002. Attualmente il rallentamento della crescita economica soprattutto in Europa e negli Usa pesa sul titolo, ma secondo noi a medio termine la politica di sviluppo di Lafarge dovrebbe sostenerne la salita. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

LAFARGE / BORSA FRANCESE

Da un anno Lafarge (nero; base 100) va meglio dell'indice Cac 40 della Borsa francese. Acquistare.

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