Analisi
San Paolo IMI 16 anni fa - lunedì 9 luglio 2001

SAN PAOLO IMI

Settimane ricche di novità per San Paolo IMI (14,50 euro – 28.076 lire). Innanzi tutto, la questione Montedison: il gruppo ha stipulato lo scorso ventotto giugno un patto con le altre due banche azioniste di Montedison – Banca di Roma e Intesa Bci – per vendere le rispettive partecipazioni. Le quote sono state poi vendute il successivo due luglio a Italenergia, di cui ora le tre banche sono azioniste (complessivamente 23% del capitale Italenergia; la quota di San Paolo è del 7,8%). Intanto, il gruppo continua a sviluppare le proprie strategie sia nell’ambito nazionale, con un nuovo piano di rilancio del Banco di Napoli, sia all’estero, dove il gruppo sta trattando per l’acquisto della slovena Banca Koper, il quarto istituto del Paese. Ambizioso soprattutto il piano per il Banco di Napoli, per il quale si prevede un riallineamento della redditività a quella del gruppo entro pochi anni. Per raggiungere l’obiettivo, l’istituto si focalizzerà sul settore retail e nelle opere pubbliche; opererà soprattutto nel Mezzogiorno, dato che è prevista la vendita delle filiali estere e di quelle situate al Nord. Notevole il sacrificio anche in termini di tagli al personale – altre 1000 unità entro marzo 2002, oltre alle 500 già uscite. Infine, San Paolo lancerà nelle prossime settimane un’OPA sull’8% del capitale di Cassa dei Risparmi di Forlì, di cui detiene già il 15%.
Le iniziative intraprese dal gruppo ci sembrano buone; manteniamo perciò le nostre previsioni sull’utile 2001 e 2002 a 1,048 e 1,17 euro per azione. Il titolo è conveniente; potete acquistare.

SAN PAOLO IMI / BANCHE

San Paolo IMI (nero; base 100) supera il settore bancario e risulta conveniente. Acquistare.

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